I racconti delle prime volte in pista..

Questi racconti sono tratti dal forum TTA - Se il vs racconto non e' presente segnalatecelo!

 

NIKU 30 luglio 2002 - Mugello

06:10 : suona la sveglia, apro gli occhi.
I piedi di Teo che spuntano dal letto e il rumore di frizione a secco di Alessio mi fanno ricordare la missione che ho da compiere e non faccio neanche caso al mattone che ho in testa.
Io, Antonio e Marco ci prepariamo e raggiungiamo Gifo in un bar di Firenze, facciao colazioe e ci rimettiamo in strada.
Attorno a noi scorre il bellissimo paesaggio attorno alla città, fino a quando dei cartelli stradali cominciano a farmi aumentare il battito cardiaco: "Scarperia" "Borgo S. Lorenzo" e cosi' via....
A un tratto da dietro una curva spunta un cordolo giallo e rosso e l'inconfondibile curva della "Bucine" che scende dalla collina.
A quel punto comincia un erezione che ancora non si stempera.....
Mentre pago l'ingresso mi tremano le mani, quasi faccio fatica a credere di essere veramente li', con la mia motina.
Breve carica tra di noi e poi via filati in corsia box.
Mi guardo intorno: sopra di me il ponte con la scritta Mugello mi riporta alla realtà, e mi fà anche venire un gran prurito al polso destro.
Mi dico: "devi girare dove hanno posato le ruote mostri sacri del motociclismo, qui bisogna tirar fuori le palle".
Mi danno il via, è il primo turno del mattino e siamo soltato in 8/9 moto in tutta la pista, l'ideale per prendere un pò di riferimenti.
Ho la tachicardia mentre accelero per portarmi alla S. Donato, ma subito mi concentro su quei 5 km di orgarmo disegnati sull'asfalto dal Dio Piega.
Inizio a girare e arriva la prima sopresa: mi trovo meno spaesato di quel che avevo pensato, e già alla Bucine del primo giro ho la saponetta che striscia sull'asfalto per tutta la lunghezza di questa splendida curva.
Continuo ad aumentare il ritmo e mi trovo decisamente a mio agio, tanto che la fine del turno mi lascia l'amaro in bocca....
Volo subito a prenotare un altro turno insieme ad Antonio, anche lui che vola a mezzo metro da terra...
Le cose sono però un pelino diverse, visto che siamo in 50 tutti insieme in pista.
Fermo nella corsia box mi guardo intorno e vedo solo moto con almeno 110 cv, quasi tutte pistardate e gente con le tute abrase.
"Qua mi fanno pelo e contropelo", penso un pò demoralizzato....
Iniziamo a girare e cerco di orientarmi un pò nella bagarre in cui mi trovo, e arriva la seconda piacevole sorpresa: la moto è davvero a punto, io mi trovo benissimo e mi rendo conto di avere un ritmo + alto di tanti che girano con me, malgrado abbia tanti cavalli in meno e gomme meno racing degli altri.
Il turno viene interrotto per una caduta, e ripartiamo dai box.
Questa volta sono molto meno timoroso, anzi, ho proprio voglia di far vedere a sti' Jap che il vecchio bistrattato desmo2 sa dire la sua anche in una pista veloce come il Mugello, forte dei discorsi fatti la sera prima con Mostrobestia.
Ripartiamo e inizia la bagarre vera e propria, in cui mi butto dentro a testa bassa.
Passo un R1 all'esterno alla Bucine, un doppio sorpasso esterno/interno all'Arrabbiata a un Gsx 600 e un Kawa, un Gsx 750 esterno alla S Donato, altre moto interne in varie curve, e soprattutto in staccata, dove le recenti spese per la motina fanno vedere i loro frutti.
Anche in rettilineo prendo metri ai 600 Jap, e alla fine dell'immensorettilineo arrivo a vedere i 230 di tachimetro e stacco parecchio dopo i 200 mt, arrivando sempre un pelo corto alla S Donato.
Un CBR 900 si fà affiancare esterno al Correntaio quasi senza opporre resistenza, forse pensava dal rumore che fosse un 996, visto che dopo aver visto che moto era ha cercato di resistere e ha preso 2/3 metri di vantaggio prima di essere infilato interno alla S che segue.
In breve, mi son tolto parecchie soddisfazioni e mi son divertito come poche volte nella mia vita, in più quest'esperienza ha definitivamente sugellato l'amore verso Mallory, e la piena coscienza del fatto che questa moto sembra fatta apposta per me.
Scendo dalla moto con l'adrenalina a mille e la consapevolezza di girato abbastanza bene, soprattutto pensando che non ero mai stato in pista prima.
Ho ancora dei brividi quando ripenso alle bagarre e alle curve che ho percorso, con il motore che urlava e che aveva una gran trazione senza mai mettere in crisi moto, gomme e pilota.
Come Mostrobestia ha tenuto alto l'onore del dottor T su strada, nel mio piccolo penso di averlo fatto in pista, e che pista!!!
Grazie Mallory per le emozioni che mi hai fatto provare, e non preoccuparti, quella per la RSV mille è solo un' infatuazione
Ho emozioni e ricordi da scriverci un libro in + tomi, ma alla fine l'importante è che queste cose restino per sempre dentro di me, cosa che dò per scontata.
Un grazie anche ai miei compagni d'avventura, da Marco a Gifo a Antonio, con cui abbiamo esultato insieme in corsia box per lo sverginamento della sua saponetta.

 

 

  

 

Mostrobestia Luglio 2002 - Mugello

Grandissimo Niku, queste sono emozioni, mi fai ricordare Misano, alla curva del Tramonto, quando con il mostro ho tenuto testa a missili terra-terra da 150 cavalli. Magari arrivavano davanti alla staccata per la differente velocità sul diritto ma poi io sfioravo il cordolo ginocchio a terra e li infilavo all'interno. Potendo dare gas molto prima di loro in uscita, senza paura di intraversarmi o di mettermi la moto per cappello, arrivavo alla Quercia, una delle curve più tecniche, senza che riuscissero a staccarmi, per poi fiondarmi verso la esse.
In poche parole meglio avere 70 cavalli ed una moto leggera e poco impegnativa, che ti permette di sfruttarli tutti, che averne il doppio ma dover stare sempre a pelare il gas distraendoti da quello che più conta, una giusta traiettoria ed un uso corretto dei freni

 

 

AnTTo Luglio 2002 - Mugello

Ragazzi, è stato davvero bellissimo...
Io ero proprio verginissimo (ho l'RSV da nemmeno un mese e vado in moto da 15 mesi e, soprattutto, non ero MAI stato in pista (come Niku del resto!!!)) ed il primo turno sono andato davero piaaaaanooooooo (mi hanno doppiato una R1 ed un 748).
Niku era una forza della natura, ha tanto di quel pelo sullo stomaco che la tuta gli sta stretta
Il secondo turno tutta un'altra storia!!!
Niku mi ha detto: "stammi un po' dietro che te le faccio sverginare io le saponette"... Detto, fatto!!!
I suoi ritmi erano molto piu' alti dei miei e dopo un giro mi aveva già staccato (grande!!!) ma anch'io iniziavo a capire un po' di cose...
La prima volta che lo slider ha toccato terra (alla prima S) è stata una sensazione stranissima... Ma dopo... CHE GODURIA!!!
I tempi non erano eccezionali ma mi sono tolto lo sfizio di plurisverniciare un tipo con una R1 che faceva i 280 in rettilineo e i 40 in curva (tutte).
Risultato:
giro 1 (dopo lo stop): sverniciato alla seconda S, mi ripassa sul rettilineo del traguardo
giro 2: sverniciato alla S prima della staccata dell Bucine, mi ripassa sul rettilineo
giro 3: sverniciato all'interno della Bucine con saponetta urlante, mi ripassa di poco sul rettilineo (stavolta ero uscito più veloce)

Forse potevo (rischiando di piu') mettermelo dietro definitivamente ma a me basta cosi' (per il momento, of course).
Adrenalina a fiumi, qualche complimento (che non guasta mai) da Marco e Nicola (un amico/collega che ci ha raggiunto li', non Niku) ed un sorriso che partiva da un orecchi per arrivare all'altro...
CHE COSA SI PUO' DESIDERARE DI PIU'????
Grazie ragazzi, grazie Mugello, grazie Aprilia!!!

 

 

Toskano 3 Novembre 2002 - Adria

Ieri sono stato per la prima volta in pista!!!
Siamo partiti io ed un mio amico all'alba da Lucca direzione circuito di Adria.Alle 8 e 45 eravamo la in una mattinata umida e nebbiosa che nn prometteva affato bene!!
Scarichiamo i furgoni mi metto la tuta e pieno di entusiasmo e con un po di timore mi dirigo verso la pista.Entro dentro e mi butto nella mischia insieme ad altri centauri che mi passano alla grande ma devo dire sensa darmi alcuna noia..Rimango dentro la pista per circa venti minuti cercando di imparare le curve e di toccare le saponette!!
Esco dalla pista e torno verso il furgoncino molto contento del mio debutto ma nn ancora soddisfatto.Dovevo sentire la saponetta che toccava l'asfalto!!!Mi fermo per dieci minuti e rientro dentro la pista e questa volta vedo che riesco a scendere piu in piega e piano piano giro dopo giro sonp sempre piu' basso quando all curvone quello quasi in fondo al circuito sento uno strano strusciare sotto il ginocchio!!!
Si ci ero riuscito avevo toccato la saponetta per la prima volta!!!
Ho tirato un urlo dentro il casco come per sfogare la mia eccitazione..
Esco subito al giro dopo dal circuito per fermarmi a vedere la saponetta.. Bella aveva proprio una bella sfregata!!! Da qui a fine giornata cioe' circa le 15 quando il tempo e' peggiorato ed ha iniziato a piovere nn ho fatto altro che migliorare,ho iniziato a toccare anche la saponetta di destra poi le marmitte del mio monster la leva del cambio gli stivali!!!
A fine giornata ho limato tutto il possibile!!
Adesso penso che a primavera appena ricominceranno le giornate in pista ci andro' subito per provare ancora queste bellissime sensazioni..Per ultima cosa consiglio a tutti quelli che hanno delle titubanze come avevo io ad andare in pista di nn pensare a nulla e di andare a provare xche' e' una cosa bellissima ed entusiasmante!!
Ciao a tutti e scusate per la lungaggine ma dovevo scrivere le mie impressioni!!!!

  

 

 

Filandro 21 Agosto 2002 - Binetto

Oggi sono stato per la prima volta in pista.
Sono andato a Binetto con un amico, lui con il suo M600 ed io con la mia SS 600, ed abbiamo fatto due turni da 30 minuti.
Le mie prime impressioni? Sono frastornato, deluso, incazzato.
Frastornato perchè non ci ho capito letterelamente niente di come si guida in pista, specie nel primo turno.
Deluso perchè ho avuto la fortuna di girare insieme ad un pilota su GSXR 600 da SP, che quando mi passava sembrava un missile SAM; deluso perchè non sono assolutamente riuscito a fare una curva decente, frenavo troppo presto oppure mi inclinavo troppo in rapporto alla bassa velocità; deluso perchè più di una volta ho provato paura di cadere, mi sono sentito molto insicuro.
Incazzato perchè, oltre al missile, ho girato insieme ad una manica di coglioni che mi hanno fatto dei sorpassi stile Motomondiale (anche se andavano relativamente poco più veloci di me, al contrario del missile che in un turno mi ha doppiato cinque sei volte, ma sempre in modo corretto-aggiungo che per due anni di fila sono andato a girare in kart quasi tutti i fine settimana, quindi ho idea di cosa si deve fare in pista, tipo non rallentare di colpo, tenere sempre la propria traiettoria, segnalare con la mano o con il piede la necessità di rallentare o di uscire). Per concludere, quando stavamo caricando le moto sul carrello per tornare a casa, ho assistito alla caduta di un ragazzino su uno stupendo TT2, causata da un cerebroleso che in un curvone si è infilato all'interno, anche se non c'era assolutamente spazio e il tt2 era già alla corda, e alla caduta di un motociclista causata da un'altro cretino che per rientrare nel paddock ha pensato bene di fare in pieno l'ultima curva, quindi, sempre in traiettoria ,alzare la manina un'attimo prima di girare; ovviamente chi lo precedeva non ha potuto fare altrimenti che centrarlo.
comunque ho potuto notare che la maggiore parte dei suddetti elementi da bar avevano moto stradali (con fari, specchietti, frecce) e supermotard.

ClipClip 1 Settembre 2002 - Vallelunga

Questa mattina era quella giusta, è un po di tempo che ci penso e malgrado svariati anni di moto alle spalle (anche anagrafici purtroppo) ho sempre rinviato ma oggi era il giorno! Vado in pista porca miseria!Prove libere a Vallelunga.
Prendo" bagagli e burattini" e parto, bella giornata e moto che va una meraviglia, arrivo alle 8.30 convinto di essere il primo.......c'è la fila e tanta di quella gente che penso abbiano dormito lì.Non importa oggi è il mio giorno ma prima di prenotare il giretto diamo un occhiatina all'ambiente.La decisione più saggia della mia vita!Un orda di assatanati esagitati , si accalca al cancelletto d'ingresso, chi passa a destra chi a sinistra chi si tampona da fermo preso da smania da semaforo, sgomitano si agitano e fremono si guardano in cagnesco e smanettano a tutt'andare.L'addetto alla pista non fa in tempo ad annuire con la testa per il via all'ingresso che gli "Unni" partono tutti in tromba uno su l'altro!Il tipo ovviamente si incazza, ma con scarsissimi risultati.Partono a manetta si inseguono, si sorpassano, primo giro, traiettorie improbabili sorpassi allucinanti e tutto prende ordine ognuno recita la sua parte.Gli smanettoni incalliti fanno il loro corso veloci come missili, i "vorrei ma non posso" provano ad imitarli ma non si cava sangue dalle rape, i pentiti girano rasentando i cordoli con le traiettorie piu assurde sfogiando doti funanboliche non indifferenti considerando che guidano con la testa rivolta perennemente indietro pregando di non essere centrati dai missili di cui sopra, ed infine gli ultimi protagonisti , quelli che decidono di fare gli spettatori quelli come mè che si domandano cosa diavolo ci fanno in quel manicomio, quelli che come mè (non pochi ) che alla vista delle prime cadute e alle conseguenze delle stesse rabbrividiscono.
Ma come, io che ad ogni uscita ingrasso la catena, che al ritorno la pulisco e la lucido a nuovo, io che conosco ogni vite che lavo e pulisco la carena anche nel lato interno, che la viviseziono una volta alla settimana io la porto nel bordello con il rischio che qualcuno me la violenta! Penso che vedendo la bambina così come oggi ho visto un R6 potrei collassare con postumi traumatici a rilevanze neurologiche. 

 

Mar_bru 15 luglio 2002 - Rijeka

Sanguinavano come delle pazze le mie saponette.. le ho sverginate!
hihihih hihi
giovedì sono stato in pista a Rijeka "rubando" 2 giri di pista all'organizzazione...
un totale di 9 km di libidine senza limite...
il mostro sarebbe fantastico se non fosse per quegli scarichi e quelle pedaline... tutto troppo basso per lasciarsi andare... ogni curva sentivo l'alluminio consumarsi sempre di +... finchè ho provato a buttarmi col corpo all'interno curva , così ho ovviato un po' il problema ed ecco che comincio a sentire l'asfalto granuloso grattare gli sliders... non era immaginazione... incredibile... avevo bisogno di sentir grattare la saponetta... mi dava sicurezza... come quando alla sera appoggi la testa sul cuscino... mi dicevano finchè senti che noi siam qui a grattare va tutto bene... dacci dentro...
poi... la gincana dei box
poi... il rettilineo dei paddok
poi... la pienezza di spirito
poi... era tutto quello di cui avevo bisogno....

 

 

 

 

 

 

Leoallafila - Maggio 2002 -

Bello Bello bello bello bello bello bello, ma più di tutto bello.
Primissima esperienza in pista. Pista difficile (a quanto dice chi ne sa MOLTO più di me: Borgonovo), paura per l'esordio e paura per l'affidabilità (70.000 km...). Un buon tempo per quella pista è 1.50 (sempre per sentito secondo "il manico"). Prima mattinata 2.05, primo pomeriggio 1.55, seconda mattinata 1.51, secondo pomeriggio 1.49!!!! AAYYYEEAAARRRRRRR. Moto perfetta, non ho nemmeno dovuto toccare le sospensioni. Ho conosciuto Andrea Borgonovo (ex ufficiale aprilia mondiale 250) [1.34 di passo....]. Ho girato con gente molto corretta (tranne i soliti pirla che superano con le bandiere gialle), qualche caduta, senza conseguenze per i piloti(un SB6 c'ha lasciato le penne però... poverina..), e sopratutto tanto divertimento. Mi hanno sverniciato in moltissimi e in posti dove non credevo fosse possibile (minchia come va l'R6 kittata!!!!!), solo il secondo giorno ho cominciato a sorpassare anche io. L'unico aneddoto che voglio riportarvi per farmi bello è il seguente: un simpatico signore 50enne un pò sovrappeso e con i baffi, possessore di 998 strapompata la mattina del primo giorno aveva definito la mia moto un "mufflone". Il secondo giorno il "mufflone" lo ha cannonato in staccata e gli rifilava 10 secondi puliti al giro, a sanciopanza: PPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!
L'851 è stata semplicemente fantastica: dove perdeva qualcosa di motore (rettilineo), lo ripigliava in stabilità, lo gomme le ha trattate benissimo (ho fatto circa 600 km e ne avrò consumato il 25%), e non mi ha mai messo in crisi. BELLO BELLO BELLO BELLO BELLO!!!

 

 

Desmomax - Giugno 2002 - Adria

Dopo 3h30 di furgone.. arriviamo a Adria (Io, Luca "Fux" e Alessio) dove subito incontriamo Angelo (Gnello) e il suo amico Ivo. Scoperto  che il "Fux" aveva pensato di lasciare le chiavi della sua moto a Livorno (argh!!!) subito Angelo si e' adoperato per una messa in moto  facendo ponte con i fili. Riuscito ad accendere il quadro ed ad azionare il motorino di avviamento non c'e' stato verso pero' di accendere  la moto perche' si e' messa in mezzo una resistenza presente nel blocchetto di accensione.Scoperto questo Alessio e Luca sono ripartiti  verso Livorno dopo aver scaricato le moto di fronte all'albergo. (Stoici ragazzi!! torneranno dopo 600 km alle 04.00!). Io , Gnello e Ivo  entriamo in albergo e si presenta una scena felliniana. Alla reception un tipo continua a chiederci di dove siamo con una flemma  spiazzante ed un insistenza incredibile. Noi cerchiamo di farci assegnare le camere ma questo proprio non capisce, alla fine Angelo  prende in mano la situazione e si auto assegna le camere. Nel mentre notiamo una strana attivita' al ristorante dell'albergo, tempo di scendere per cena e ci troviamo una mega tavolata con bandiere del partito socialista e De Michelis che presenzia.Molto stupiti ed  osservati a vista dalle guardie del corpo che in un contesto da gran gala' si trovano tre tipacci che si preoccupano di ben legare le loro  moto senza remore piazzate proprio davanti all'ingresso dell'albergo. Insomma.. si arriva alla mattina quando a colazione incrociamo  Franco Bartoli e Lorenzo Miniati di Mondo Ducati che erano arrivati a notte fonda perche' il giorno prima c'era la gara Supertwins  (vinta dal loro pilota). Alessio e Il Fux arrivati alle 04.00 e dormito appena 3 ore sono in uno stato semi allucinatorio ma nonostante  tutto si rimettono le moto nel furgone e si va verso il circuito.Al nostro arrivo incontriamo subito Marco (mruffato) che caricatissimo scalpita per la sua prima volta in pista. Bando alle ciance..  si entra.. il circuito e' piuttosto difficile da capire e spesso ha ben poca interpretazione con traiettorie ben precise. Memore dei consigli  di Gnello della sera prima applico la mia attenzione sulla posizione in sella e in men che non si dica sono gia' ginocchio in terra. L'emozione  era talmente forte (prima volta!) che dopo pochi giri sono dovuto uscire a guardare la mia saponettina non piu' integra. Piccolo inconveniente  al Fux incappato in una scivolatina dovuta alla perdita dell'anteriore in curva. Nessun danno per lui e pochi per la moto. Neanche 10 mins  dopo e' di nuovo dentro piu' agguerrito che mai! Marco (mruffato) intanto prende confidenza con la pista ed esce solo per mostrare i tempi  che ha sul display della sua moto.   E' adrenalinico! A meta' mattina ecco comparire il Tassi che per l'occasione ( a suo dire l'unica moto  circolante del suo parco, che ricordo comprende 3 ducati ) si presenta con l'Sv. Il ciuchino come lo chiama lui terra' il passo e passera'  moto ben piu' potenti della sua! Quando uno dice il manico.. Pausa pranzo : panino per noi ma non per il Tassi che insieme a Carboni cavaliere con  la superlight (lo ricorderete alla smarrita con il guzzi e per la sua guida! ) si dirigono a mangiare  il pesciolino ed a bere una o piu' bottiglie di vinello! Ci vuole il fisico che volete farci! Nel mentre facciamo la conoscenza con Mario Maccari,  preparatore della supertwins con cui corre il Liverani di Mondo Ducati ma prima di tutto, come lui stesso ci precisa, un pilota.Ci mostra le sue  foto di quando correva nelle gare in salita ( in mezzo a muri e alberi, altro che vie di fuga) ci racconta di quanti record ancora detiene e di  come nell'80 ha fatto un gran brutto incidente e per colpa di questo adesso non piega piu' bene il ginocchio. No problem. La sua moto  (una special con motore ducati da lui costruita) ha la pedana destra avanzata tipo Harley e il freno al manubrio. Entra in pista per provare  la moto e subito gira sotto il minuto e 30 nello stupore di noi tutti. Certi stampi mi sa che li hanno buttati.. Di nuovo in pista caricati dalla  passione di quest'uomo eccezionale. La giornata vola.. e la stanchezza e' tanta ma sui volti di noi tutti si vede solo tanta soddifazione: non  per i tempi sul giro, non per i cavalli delle ns moto ma per l'atmosfera che si respira e l'amicizia che ci lega.

 

 

Gishow - Vallelunga (circuito corto) 19.10.1997

E' in questo bel circuito che il nostro HomoSaponetta #gishow appoggia la sua prima saponetta sull'asfalto (quella destra)!

Per un motociclista questa è forse l'esperienza più esaltante, quella che si ricorderà per sempre con maggior soddisfazione.
Nell'occasione del suo primo turno di pista, l'HomoSaponetta #gishow avrà anche a che fare con 2 imbarcate di cui una veramente paurosa.... poteva secondo voi andare tutto liscio???

Ecco i fatti:

Sono le ore 14:00 quando il nostro #gishow entra in pista, la temperatura è praticamente estiva e l'asfalto è in ottime condizioni, inizia ad inanellare i primi giri prendendo le misure al circuito ed alla moto, dopo pochi giri viaggia già ad un ritmo accettabile ed all'uscita della "esse", prima della curva "Roma" mette il primo ginocchio a terra, giro dopo giro prende particolarmente confidenza con quel punto del tracciato, e visto che è la prima volta che scende in pista, non si preoccupa del tempo sul giro ma solo ed esclusivamente del raggiungimento del maggior angolo di piega! Ed è proprio all'uscita di questa "esse" che ad ogni giro si spinge un pò oltre, fino a raggiungere lo sfregamento con l'asfalto anche da parte di stivali e pedalina.
L'HomoSaponetta #gishow si rende perfettamente conto che in quel punto non segue affatto la traiettoria ideale, infatti per cercare di piegare sempre al massimo si ritrova in uscita di curva interno anzichè esterno, ma non gli frega nulla ed insiste! BRAVO DEFICIENTE insisti.... ed ecco che al giro successivo il posteriore parte di brutto, la moto si imbarca e si ritira su, lo sterzo è come impazzito (va da tutte le parti), lui pure è come impazzito (viene sbattuto da tutte le parti, le ginocchiate sul serbatoio si sprecano, una è talmente forte che lascerà un segno indelebile blu - il colore della tuta - sul serbatoio stesso), la moto inizia a tirare fuori traiettoria ma per fortuna la ciclistica inizia a riassettarsi e l'HomoSaponetta #gishow si salva riuscendo a tenere la moto in pista e senza danni!
Dopo essersi cacato sotto il nostro #gishow rallenta decisamente l'andatura perchè si è accorto che la causa di tutto è da imputarsi al mono posteriore che surriscaldato ha perso completamente la sua funzionalità (unico difetto risaputo di questa fantastica moto), ma incredibile, nello stesso punto al giro successivo, pur procedendo a metà andatura il posteriore parte di nuovo, per fortuna la velocità più contenuta non mette in crisi la moto come al giro precedente e l'imbarcata, pur brutta, risulta essere più controllabile! A questo punto il nostro eroe decide di rientrare ai box perchè non ha più senso continuare in queste condizioni, lui si è divertito (e si è anche cacato sotto) e vuole controllare le condizioni del suo SRAD 750!

Rientrato ai box inizia ad analizzare la moto, la gomma posteriore è bella cotta, la pedalina destra è limata e con sommo orgoglio si accorge di aver limato anche il terminale di scarico (CHE FICATA!!!). Se l'attuale proprietario della moto dovesse leggere questa pagina finalmente avrà svelato il mistero!

Dopo questa esperienza in nostro HomoSaponetta #gishow inizierà a pensare che avere una seconda moto da usare (e sacrificare) solo per la pista non sarebbe affatto male!

 

Lesione2 - 9 maggio 2004 - Mores

Domenica mattina ore 7:00.. sono sveglio da mezz'ora con già la sensazione di agitazione, naso tappato, sudore ecc..ecc..pure l'intestino mi fa "capire" di essere un uomo, con le suo forze e le sue DEBOLEZZE!!
Ho passato la notte in garage, pulito tutto quillo che ci poteva essere da pulire, smontato il casco a pezzettini lucidato e cerato, pulita la tuta , gli stivali.... insomma, ansia da prestazione!
Parto alle 9 e mezza da alghero con un amico con kawa Zr-7, direzione Mores.
Arrivo dopo 40 minuto di colline e una bella strada danzante, giusto per provare bene le nuove dragon evo... arrivo, in 5 minuti incontro Niku, mi invita al suo box, un'occhiata ai "razzi" che sfrecciano sul retifilo...e via vado all'ufficio Pirelli e mi iscrivo al primo turno utile che è dopo 15 minuti, così, senza pensarci troppo.
Sento strani quei minuti, vado in bagno due volte, fumo una sigaretta, mal di testa..poi penso BASTA!! accendo la moto, la scaldo bene bene con un fragoroso ZA-BROWWW ZA-BROWWW!!! ok sono pronto, accanto a Niku entro in pista, e lui, con somma gentilezza mi accompagna per i primi 3 giri. Improvvisamente mi sento un vero pivellino, come se 13 anni di motocilcetta sparissero così... cerco di capire le traiettorie, ma mi accorgo che è meglio capire cosa fa la moto, in questo strano posto, dove mi sembra di essere più uno spettatore in camera-bike che un pilota. Dopo poco Niku scalda le gomme e giustamente va a farsi il suo tempo...rimango veramente solo..nessuno davanti e nessuno dietro..mi concentro sulla guida pura cercando di sentire come tengono le gomme, le marce giuste da usare.
Il piccolo circuito ha 5 curve, 4 a sinistra e una a destra, ed è l'unica che riesco a sentire e trasformare in sensazione di divertimento, le altre sono tutte in apnea...due tornantini stretti mi sono veramente indigesti... in prima marcia non hanno senso...in seconda il motore scende troppo, insomma soffro, l'ultima curva prima del traguardo invece è l'unica vera curva, veloce sembra da terza appena pelata e dopo i primi tentenni mi sembra di entrarci bene, è lunga sembra non finire e tutto il mio impegno è volto a tenere giù la mia bimba tricolore che vuole rialzarsi.
Mi doppiano in molti, ma non me ne curo molto, sembro fermo sul rettilineo di 400 metri ma in staccata non sono tanto messo male, chiedo ai miei brembo e loro mi danno, ogni giro stacco un pò più in là apppoggiando anche la 5° e scalando fino in 2° con serpeggi simpatici del posteriore. Il turno è lunghissimo...mi comincio a chiedere se sono rimasto l'ultimo in pista e mi stanno ad aspettare ai box per darmene tante perchè non mi sono fermato con gli altri, quando passo davanti al muretto box però non vedo gesti ingiuriosi e continuo fino a chè non vedo la bandiera rossa..ok, rientro.
Rientrando sento improvvisamente tutti i dolori...la stanchezza, mi fermo davanti al box spengo e crollo seduto per terra ai piedi della moto... sono contento...ma non ne sono tanto sicuro. Niku mi raggiuge subito e mi chiede: allora dimmi?? com'è??.. io sono un pò frastornato non caspisco molto di ciò che è successo...gli dico: Bello però devo ancora capire COSA!!
Mi riposo un pò ed un crampo ad gamba destra mi prende è non mi lascia per l'ora successiva... Davide il mio a mico col Kawa mi dice che giravo sul minuto e 06-05..ma non ci penso molto.
Tra una cosa e l'altra passa un pò di tempo e si fà ora di pranzo... mi sento un pò confuso, continuo a farmi domande sula mia guida...sulle mie esperienze ...realizzo che la staccata in fondo al rettilieno non è per niente difficile come credevo, anche se ti tiente col fiato in gola per 5-6 secondi, i tornanti lenti dove invece credevo di andare tranquillo, sono la mia "tappa limitante"...vabbè mangio e poi riprovo!
Alla riapertura del botteghino alle due la calca è da biglietteria da concerto..riesco a prendere gli ultimi due posti del primo turno utile, per me e per Davide che nel frattempo ha montato un diablo anteriore sul Kawa ed ha scoperto che lo faranno girare anche con la tuta in cordura ! (arraffazzoni mode ON).
La seconda volta è tutta un'altra cosa... organizzo le frenate, cerco di scendere un pò di più così anche l'ultimo curvone da terza diventa bello... adrenalinico e bellissimo, entro in terza senza nemmeno frenare e porto giù la motina fino al cordolo che sfreccia bianco-rosso, velocissimo e vicinissimo...mi comincio a divertire, la frizione nuova non sbaglia un colpo, il kit Dynojet và a meraviglia ed il motore ha perso quel rognoso buco a 4000 giri che ha sempre avuto...ora ho il tempo di accorgermene!!
Vado meglio...tanto meglio, mi doppiano in meno di prima..esco contento, per niente stanco e vado subito all'office prelli per prenotare un altro giro, sarà dopo due ore quasi... così mi metto comodo, e comincio a prendere coscienza di me, delle mie possibilità..della perfezione della moto, me la guardo e noto che le gomme son belle pulite quasi fino alla fine... sono già andato ben oltre il mio limite stradale!! Anche Davide si è divertito già alla sua prima prova e vuole subito ripetere... Niku come sempre disponibile mi dà due dritte sulla tecnica...spingi di quà accompagna di là e vedrai che migliori... mi sento uno scolaretto contento!
Alle 4 e quaranta niku e i suoi amici smontano il box e cominciano a caricare il loro camion...io e Davide entriamo per l'ultimo giro di giostra: Stavolta è proprio tutta un'altra cosa.. mi tengo un orologio sul manubrio e riesco a prendermi un tempo approssimativo passando sul traguardo, stacco dopo i 100 mt (almeno 20 più in là delle mie staccate della mattina) organizzo l'ingresso ai tornantini e noto che li percorro più o meno come gli atri...nell'unica curva a destra mi esalto proprio e scendo veramente tanto ( cioè più del mio solito) e apro il gas ancora in massima piega, il curvone da terza è una bellezza...mi incute ancora paura nell'ingresso ma sono bellissime la percorrenza e l'uscita... sorpasso alcune moto tra cui un infervorato 125 con cui ingaggio un paio di sorpassi e controsorpassi... poi avvicino un R6 di uno che vedo si spalma bene bene in piega e però, non sò come, lo raggiungo in pochi giri, me lo studio un pò, lui si gira continuamente, nervoso, in staccata gli mangio parecchi metri che un pò si riprende in accelerazione ma, ci sono..gli sono incollato in curva..stò godendo al pensiero di sorpassarlo..che cretino mi sento, ma d'altronde mi stà rovinando il curvone finale che lui fa molto più piano di me...mi faccio sotto e appena lui allarga alla penultima curva lo infilo all'interno mi guarda strano, e me ne vado. Affronto il curvone in terza piena e mi prendo un pò di spazio che non riesce a riprendersi con la sua cavalleria durante il rettilineo...ah ah me la rido, arrivo in staccata già pronto all'ingresso del tornantino, percorro le curve lente in scioltezza...mi sento leggero, penso di ricontrollarmi il cronometro che non guardo da un pò di giri: mi impegno a fondo, l'r6 è sparita dietro..vado alla grande, mi leggo il mio crono e approssimo un minuto e 02!! sono euforico alla bandiera rossa esco con il sorriso fuori dal casco! non stò più nella pelle della tuta vorrei continuare fino al tramonto..Davide ha incollato la frizione e non ha fatto gli ultimi giri..si consola comunque quando, a freddo, il suo kawa torna a posto ..ma si è dovertito parecchio anche lui.
Il tempo di salutare Niku ed i suoi amici, anche loro alla prima volta in pista, scambiarci qualche impressione e poi via.

Epilogo: La mattina avevo fatto un pò di benzina ma non il pieno, fatto stà che ne rimango senza a 5 km da primo rifornitore sulla strada di casa... (non avevo calcolato di fare 70km di pista a manetta). Aspettando dei ragazzi che mi prendono la benzina con una tanichetta mi siedo su una panchina del paese, il sole in fronte, la stanchezza nelle gambe comincia a sentirsi.
La strada del ritorno tra le colline, è bellissima e tranquilla, mi accorgo di guidare sciolto senza forzare e pure sto andando come prima(quando mi impegnavo) anzi mi sà che guido proprio meglio.. conosco la moto, ora, so cosa riesco a farle fare e immagino che margine ha ancora lei da mostrarmi.
A casa mega doccia rilassante, racconto a mio padre tutta l'esperienza...
Alle dieci e mezza crollo nel letto esausto, da una giornata di emozioni continue e contrastanti, meravigliose non solo per le sensazioni stesse, ma per la bellezza umana di averle sentite e provate...e respirate.

Un grazie a Niku per la sua pazienza ed ai suoi amici per l'ospitalità al Box.

 

Gifo - Maggio 2004 - Imola

La prima volta
Fa già molto caldo sulla pit lane del “Ferrari” di Imola ed aspettando di partire mi viene di rivolgere lo sguardo verso la torre, dove mi accorgo campeggiare un enorme cavallino rampante….solo poche settimane fa nello stesso punto si trovava il box del team di Maranello…il semaforo diventa verde ed il commissario ci fa entrare….il giro di riscaldamento vede scorrere sotto le ruote posti e curve mitici, tanto che più che a memorizzare traiettorie e riferimenti il cervello è impegnato a dominare emozioni…..Tosa, Piratella, Rivazza..oh mamma dove sono!
Ok, la moto sembra pronta, cominciamo a girare il gas….il rettilineo principale di Imola non è un vero e proprio rettilineo perché subito dopo il traguardo gira a sx ma si percorre ovviamente in pieno fino alla staccata del Tamburello….come mi avevano suggerito, mi accorgo che è effettivamente redditizio stare completamente a sx, ma proprio a 40 cm dalla riga bianca, si riduce la percorrenza e si evitano degli avvallamenti presenti proprio subito dopo il traguardo dovuti, dicono, al fondoscocca delle F1.
Sia arriva alla frenata del Tamburello non particolarmente veloci (l’ingresso in rettilineo si fa in seconda), diciamo in quinta piena o sesta appena messa, certo che quando era tutta una tirata fino alla Tosa doveva essere da sangue negli occhi…si frena (col mio passo da neofita della pista non ho azzardato farlo sotto i 150/170 mt) e si entra nella doppia curva con tecnica e traiettoria classica, niente di particolare, e ci si lancia verso la Villeneuve che richiede invece una maggiore attenzione perché in uscita dalla seconda curva chiude un po’ ed allargando si rischia di fare troppa strada nel lancio verso la Tosa….. la mitica Tosa…..che non ho trovato però particolarmente difficile anche se molto gustosa per via della variazione di pendenza in uscita….il difficile viene adesso….
La Piratella è un lancio verso il cielo,la pista scompare nel blu…salvo riapparire intorno ai 150 mt con una curva a sx……non sono mai riuscito a tenere veramente aperto fin dove mi sarei sentito pure di farlo per il semplice motivo che in pista c’era molta gente parecchio più lenta (per le prestazioni della moto, per la manetta o l’inesperienza) e temevo sempre di trovarmi qualcuno piantato in traiettoria a 70/80 km/h di meno…peccato, perché “me la sentivo bene” l’impostazione a sx ed il tuffo a manetta giù verso le vecchie Acque Minerali, ora Costa 1 e 2….la prima è una dx abbastanza semplice come raggio, la difficoltà è rappresentata dalla compressione di fine discesa, la seconda è una gustosissima curva in salita dove se pur la linea ideale sale sul cordolo esterno si può, avendo motore a sufficienza, anche interpretare più stretta per sorpassare sulla salita che conduce alla variante alta, che è un’altra curva nascosta alla vista. Qui non c’è troppo spazio alla fantasia, non si vede assolutamente niente, ai 100 mt si stringe un po’ a sx e si va a cercare l’ombra bianca del cordolo, cui si può anche saltare sopra cercando di ridurre il tempo in piega. Molto difficile da interpretare e fare correttamente, fa una bella differenza nel tempo sul giro ma non è particolarmente soddisfacente come gusto di guida.
Gas aperto incontro alla Rivazza,la leggera curvatura a sx del primo tratto ti spinge incredibilmente verso l’erba, ecco il ponte, chiudere a dx, 200, 180,150 freeeennaaaa!!! La sospensione anteriore sopporta un carico incredibile, il retrotreno tende al sollevamento, il punto di corda si avvicina…molla i freni e scaraventala là dentro!! Se la frenata è stata precisa la percorrenza risulta agevole e ci si proietta verso la Rivazza 2 che in un primo momento non sembra particolarmente difficile, ma quando il ritmo si alza….si riesce subito a farla molto veloci, il problema è che chiude, tanto che in uno dei primi giri la mattina ho testo l’efficacia della via di fuga e della ghiaia, fortunatamente non mi sono fatto impressionare dalle barriere che si avvicinavano velocemente e l’Apriliona ha evidentemente ancora tracce crossistiche nel suo dna, tanto che abbiamo riguadagnato la pista senza perdere l’equilibrio.
Da qui ancora a manetta aperta (sempre un po’ al buio per la curvatura nascosta dal muretto) fino alla variante bassa che introduce, abbastanza lentamente, al rettilineo: qui se sbagli e fai un dritto puoi sempre raccontare che volevi entrare ai box….

 

 

Steeve - Agosto 2004 - Adria

Ciao Ragazzi! Eccomi quì per raccontarvi del mio Battesimo .. mezzo giornata ad Adria .. ma andiamo con ordine!
A parte l'andata con il caricamento in furgone delle moto in puro stile fantozziano .. e le prese per il c..o con le reciproche promesse di farci "un mazzo tanto",quando arriva il momento dell'ingresso ai cancelli è veramente.. PANICO PURO!!

Mi sentivo piccolo piccolo.. mi giravo e da ogni parte vedevo 996-998-999 R1 GSXR .XYZ BHTFGNJ 25 - 55 etcc...
pluridecorati e stra-sponsorizzati R1 CBR 600 RR (tantissimi) e moto con gomme slick e Ohlins preparatissime e
.. c'era addirittura il bilico di MAX SABBATANI con la 250 mondiale GP!

Ma non doveva essere un mezza giornata di prove libere? Boh .. a me sembravano tutti abbastanza PROFESSIONALS!!!

Vabbè.. son quì ke faccio torno indietro? Per un attimo ho pensato.. ma perchè ci son venuto?
.. non potevo andare in spiaggia con la moglie (son sposato da appena 2 mesi) e
starmene al sole con una granita invece di sudare come un porco infilato in questo budello di pelle in pieno fiore?

Tra l'altro questi assatanati di fianco oltre a sverniciarmi mi fan pure la ceretta completa!!!

E poi io che ero troppo orgoglisoso dei mie scarichi RACING aperti.. che sound!
.. MA CAZZAROLA .. vicino a questi la mia SS pareva muta!

Ok.. dai si parte..mi fanno un cenno.. abbasso la visiera e ingrano al prima ..percorro la via del box
(.. e mi vengono i brividi a pensarci).. stò entrando in pista per la prima volta ed ad un tratto mi si apre in tutta la sua larghezza
(madò quanto è grande.. pare un aeroporto).

Sono entrato nella sala giochi.. e tutto mi appare definito ma come sospeso e assaporo tutto come in apnea.. mi manca il fiato
e quasi non riesco ancora a rendermi conto di essere quì!
poi.. una rapida occhiata a destra .. il pubblico sulle tribune.. proprio come in TV.. ma oggi io sono dall'altra parte!!

Sono solo pochi istanti ma che sembran durare tantissimo.. quasi fosse un rallenty!

Poi mi riprendo e comincio a snocciolare le marce.. fortuna che ho davanti un amico che mi farà strada lo seguo per far scaldare
le gomme e vedere un po' la pista ma son ancora in "trance" .. a tratti pare di sognare!

.. ma ecco che siam già sul rettifilo di partenza.. comincio a tirare per non perdere il mio gancio ma ecco che i "proiettili"
mi saltan fuori dappertutto.. al primo tornante pare un partenza da motogp saranno in 10 appaiati tutti lì davanti
(ah.. non partite mai primi all'apertura del turno.. specialmente se siete novizi.. )

Fatto stà che perdo subito il riferimento e lascio sfilare la bolgia.. ho capito, vado da me.. comincio a farmi qualche curvetta
a cercare le traettorie.. e subito arriva il ginocchio per terra!! .. cacchio ma quì è facilissimo..
l'asfalto tiene tanto e vai in piega in grande sicurezza.. comicio allora a forzare il ritmo e a prendere fiducia..
comicio a cercare i più lenti e qualcuno lo passo.. i miei amici (anch'essi novizi) son dietro a me.. ma non mi curo di loro
(ah .. gli specchietti se anche li avessi avuti non avrei avuto il tempo di guardarli.. ed è una perdita di tempo e concentrazione!.. )

Piego sempre di più e ci prendo gusto fino a quando al 6/7 giro prendo un imbarcata paurosa all'uscita della variante
dopo il tornatino a destra.. il posteriore parte in accelerazione..pelo il gas e salto con la pancia sul serbatoio..
MA RESTO IN PIEDI! MIRACOLO!! .. fortuna .. solo fortuna .. ma è il segno che devo rientrare!!!

tolgo il casco e e scambio le impresioni con gli amici.. gente esperta e il tecnico delle gomme mi dirà che non son le coperture adatte
(sportech M1) con il caldo di oggi (34/36°!)! In effetti la sentivo scivolare parecchio dietro dopo diversi giri.. ma l'anteriore pareva un binario.. mai un'esitazione!!

Cmq da quì in avanti è stata TUTTA ADRENALINA.. acquistavo sempre più sicurezza e anche con gli amici ci si ingarellava
(sempre senza esagerare.. putroppo i coglioni ci son pure in pista e son loro il pericolo più grande.. ti s infilano dappertutto e spesso senza una reale necessità!) cmq pieghe e staccate da mozzare il fiato con il posteriore che andava di quà e di là.. e con il timore di dover prendere la via di fuga (che oggi non è mai successo)!

Purtroppo ci son state varie cadute .. e lì mi ricordavo che il mio fine era di tonare a casa integro.. io e la mia moto!

Stavo molto attento a dosare il gas in uscita e cercavo di guidare molto rotondo!

alla fine di questo turno giravo in 1:39.. forse non è un tempone.. ma per me era IL MIO TEMPONE!

Al terzo rientro ero deciso a fare meglio.. .. mi infilo al cancello.. ho a fianco una RAGAZZA su 1 CBR600RR nero con il numero 80 che prima del tornante a destra mi passa di cattiveria.. mi si mette davanti e comincia a staccare.. eh no.. mi ci metto dietro e
voglio vedere.... ehm .. no.. meglio di no.. NON L'HO PIù VISTA.. andava come il vento e più tardi mi hanno detto che girava in 1.30.
Svernicato da un fanciulla.. e pareva anche carina oltrechè instacabile.. 5 min di riposo e poi via che andava .. INCREDIBILE!

Ma si può dire GRAN MANICO anche ad una donna?

Cmq mi han detto che giravo su 1.38 e forse ho preso anche un 1.36 (ma non erano sicuri i miei "cronometristi").. fatto stà che quando vedevo qualcuno davanti a me mi veniva la voglia di andarlo a prendere!. che volete farci.. son fatto così!

Poi da quì fino alla fine il tempo è volato via.. l'ultima mezz'ora poi è stata la più divertente.. tutti dentro a darsi battaglia..
ormai la pista diventava più familiare e si poteva già prendere dei riferimenti con staccate e marce... fino alla BANDIERA A SCACCHI!

L'ultimo turno .. mezz'ora filata.. non volevo più scendere.. aveva grattato ormai tutto.. saponette belle piallate.. il cavalletto
laterale, lo slider destro e la protezione esterna dello stivale destro... i dischi dei freni son diventati viola e la gomma
anteriore quasi liquefatta.. ma che DIVERTIMENTO!

beh .. vedeste la mia faccia parlerebbe da sola .. valgono tutte le ansie e le paure provate nei giorni precedenti!
E' stato veramente esaltante!! Tutte le emozioni sono a 1000.. paura, adrenalina,gas, staccate, pieghe accelerazioni!
non trovo le parole per descrivere questa grossa EMOZIONE!
.. solo una cosa mi permetto di consigliarvi.. andate in pista a sfogare la manetta e a dare del gas!
.. e ve lo dice uno che ha sempre corso per strada e ieri in pista mi son reso conto di essere un incosciente!

Ciao e grazie a tutti per lo splendido sostegno .. e chissà che un giorno non ci si becchi su qualche pista!
 

 

Grass - 23 Agosto 2004 - Adria

Adria 23/08

Fase 1: L'inadeguatezza

Appena arrivato nei pressi del circuito mi accoglie il rombo di missili terra aria lanciati sul rettilineo principale della pista; un timido sguardo sul circuito e mi sento già fuori posto. Entro nel capannone dei box, dove sostano diversi furgoni, carrelli e cavalcature bombardate come non avevo mai visto; piloti di ogni età, alcuni con tute consunte oltremodo, spippolano sul loro destriero. La mia 749 luccicante, ancora con targa e frecce, si fa piccola piccola. Ed io con lei. Così per la seconda volta in un paio di minuti mi chiedo - ma che ci son venuto a fare qui!? -

Fase 2: L'ambientamento

Dopo qualche minuto passato a guardarmi intorno, mi ricordo che ci sono poche cose che mi fanno paura. Anzi nessuna. Anzi si, non mi fido delle balene. Cioè non mi piacerebbe trovarmela troppo vicina mentre faccio il bagno. Neanche troppo vicina alla barca comunque.
Arrivo al box della scuola Camp1one, faccio conoscenza con gli istruttori, tra cui il fratello di Capirossi e Fausto Ricci, ex pilota di 125 e 250 negli anni 80. Tutta gente simpatica e disponibile. Alle 11:40 un po' di teoria, in gran parte consigli sulla sicurezza, sulla posizione da tenere in sella e sulle pedane, e una dritta che si rivelerà fondamentale: guardare sempre avanti, non concentrarsi sul cordolo, ma già puntare alla fine della curva e oltre.

Fase 3: La preparazione

Viene fornito (incluso nei 120 euro) tutto l'abbigliamento necessario per chi ne ha bisogno, dalla tuta al paraschiena. Non sto più nella pelle, il disagio dei primi istanti è ormai un lontano ricordo. Vengo assegnato, insieme al mio collega primario nonchè amico (che si è dato una giornata di ferie!!! Che bello poter fare così!), al gruppo dei neofiti della pista. Siamo in 4 e dovremo seguire un giovanotto allampanato che monta una misera F4 AGO... Così sia. Le regole sono chiare: si segue la fila e si supera o si cambia posizione solo ad un cenno dell'istruttore. Ok, partiamo

Fase 4: Si gira

Entriamo in pista nell'orario di pausa, ovvero alle 13:00. Sono caricatissimo. 2 giretti a scaldare le gomme e poi via... ehm VIA! No, aspetta un attimo... stiamo ancora scaldando le gomme? Dopo qualche giro comincio ad innervosirmi: con il mio vecchio sputer corro di più! Il tipo che mi sta davanti con una R1 sfreccia sul dritto per poi inchiodarsi in curva come ad un semaforo. No ciccio, così non va mica bene, guarda che fai prima a smontare e spingere!
Finalmente tocca a me passare davanti all'istruttore. Ed è una liberazione. Alla prima staccata (Ramata?) pattino a dx e sn con il posteriore! Wow!!!! Poi vado sciolto, non un battito cardiaco in più. Tutto fila liscio, mi sembra di piegare tantissimo, ma non tocco con il ginocchio. In compenso tocco con tutte le parti dello stivale... non è che sarà troppo lungo il mio 46!? No, sono io che non tengo le punte sulla pedana, eppure me l'avevano detto... faccio circa un giro e mezzo... poi rallento perchè non so più se devo continuare oppure no. Arrivano gli altri, mi riaccodo e dopo un po' si ritorna al box.

Fase 5: Rientro ai box

L'istruttore, peraltro simpaticamente, mi dice che sto troppo in carena, che non esco col culo, che tengo i piedi a papera, che stacco troppo violentemente, che piego troppo per come sono messo in sella. Per me è un successo totale. Il mio amico, che ha avuto una decina di moto in carriera, mi dice invece che sono bellissimo da vedere e che sono mona perchè corro come un razzo. Tengo buono il rimprovero dei piedi a papera e dimentico tutto il resto. Fumo una mezza sigaretta nervosamente. Adesso sento il cuore che palpita. Vediamo di tagliar corto e di rientrare. Prima di rimontare in sella mi viene a salutare il fratello di mia morosa, che per l'occasione è venuto fino ad Adria (ma soprattutto per salutare un suo amico che è uno degli istruttori!); non riesce a trattenersi dalle risate, mi dice che son troppo divertente da vedere. Prendo per buono amche il suo commento e si riparte.

Fase 6: Fine prima parte

Mi ritrovo dietro l'R1 per quasi tutto il secondo turno. Mi rompo le balle, ma è l'occasione per concentrarmi sulla posizione di guida. Lo lascio andare un po' avanti così posso entrare meglio in curva. E così finisce la prima sessione di corso.

Fase 7: Si cazzeggia

Su questo tralascio per non annoiarvi oltremodo. Mi giro un po' intorno, mangio un gelato, guardo gli altri correre, guardo le mie gomme... insomma è un po' lunga ma si arriva alle 18.

Fase 8: Il grande rientro

Vengo cambiato di gruppo. Nel gruppo nuovo come istruttore c'è Andrea Zampieron, che ringrazio pubblicamente anche se non leggerà mai queste righe. Lui su una 999 fiammante, in mezzo 3 125 e una hornet, in coda io. Causa ritardo nella partenza li perdo subito, o meglio mi accodo alla hornet e ad una delle 125 che perde subito contatto con gli altri! Ci risiamo! Decido allora di seguire un altro gruppo ma il ritmo è troppo alto e così li lascio andare, si fa per dire, no!? Dopo un paio di giri in solitario ritrovo l'istruttore. Le due 125 rimaste sono delle saette, in curva gli sto dietro a malapena, per poi riprenderle in accelerazione qualche volta in uscita. Ho trovato il mio gruppo. Alla pausa dopo i primi 20 min, ancora un rimprovero per i miei scarsi movimenti sulla sella e sulla posizione dei piedi sulle pedane. Si lo so, è vero. Andrea negli ultimi 20 min lascia che i due ragazzi in 125 si ingarellino tra di loro e dedica praticamente un buon quarto d'ora solo a me. Ed è il momento migliore, interrotto solo per un attimo da fottutissimi crampi alla gamba!!!. Comincio e scendere molto di più con il ginocchio (anche se mi piaceva così tanto stare orizzontale!!!), fino ad abituarmi alla cosa. Punto e spingo sulla pedana interna così come mi è stato... intimato. E mi abituo pure a questo. Gli ultimi giri sono fluidi e veloci, mi sento tutt'uno con la mia moto che peraltro è piantata a terra come un obelisco; certo non l'avrò messa in crisi visti i miei scarsi mezzi, ma comunque mi da l'impressione di una rocciosità e di una facilità di guida disarmante. In uscita di curva apro a manetta e lei non si scompone; grintosa ma mai brusca nell'erogazione.

Fase 9: Fine seconda parte

Quando rientro al box, sono triste e stanco; è già finita la mia prima giornata di pista. Andrea si complimenta con me per il ritmo che ho tenuto. Mi faccio scappare che non è solo la mia prima volta, ma che sono alla prima moto, un novizio di 6 mesi a tutti gli effetti; dal suo sguardo quasi incredulo, capisco di esser andato proprio bene.

Fase 10: Saluti e baci

Saluto tutti gli istruttori, compreso il tecnico delle sospensioni che di certo non ha avuto da lavorare con me. Una foto ricordo alle gomme che sembrano esser state messe in un forno e poi a casa. Col morale alle stelle.

Conclusione:

Una bellissima esperienza. Consiglio a tutti di trovare un corso del genere per iniziare. In particolare poter usare la pista negli orari di pausa ha reso l'impatto con questo nuovo mondo delle corse meno duro. Nonostante sia inizialmente capitato in un gruppo con andatura lentina e ciò mi abbia procurato un po' di frustrazione, forse mi ha anche impedito di uscire alla prima curva...
Spero di tornare il 6 Settembre per la giornata con tutti voi, magari ci scappa fuori un turno o la mezza giornata se avanzano posti, altrimenti va bene lo stesso, io e cicu faremo il tifo!

Ah, quasi dimenticavo: non ho tolto gli specchietti ma non li ho praticamente mai guardati, infatti sono abituato a non vedere niente neanche per strada. Il nastro sul contakm mi sembrava un ottimo consiglio per non perdere di vista dove si sta andando. Non l'ho messo, ma non l'ho proprio mai guardato. Se la tentazione è troppo forte, di sicuro è meglio metterlo.

Nota finale: In cima alla mia lista di priorità sportivo-ludiche rimane inossidabile, irraggiungibile, inattaccabile lo snowboard; toccare col ginocchio l'asfalto è senz'altro una figata, ma volare sulla neve è un vera e propria droga. Senza contare che andare in pista è una spesa davvero importante.

 

 

Duke_1000ss - Agosto 2004 - Adria

Sveglia alle 6.30, colazione, carico la mia moto sul furgone non prima di aver tolto specchietti, targa, frecce e tolto i fondelli agli scarichi (perchè magari non serve ad una sega, ma anche l'orecchio vuole la sua perte ).
Arriviamo in pista attorno alle 10.30, tiriamo giù le moto, facciamo i pass, ci vestiamo ed accendiamo i motori. Mi metto in coda per entrare e il nervoso comincia a farmi tremare i polsi! Finalmente entro in quella che di primo acchito mi sembra una bolgia infernale, moto che arrivano in bomba (ad Adria si entra dal rettilineo dei box) e che mi sorpassano da tutte le parti. Il nervoso e l'ansia non spariscono e allora faccio la cosa più sbagliata che può fare uno che entra la prima volta in una pista: comincio a tiare come un matto! Sbaglio tutte le traiettorie, non faccio manco una curva correttamente. Risultato, mi passano tutti (nessuno escluso!), comincio a fare una fatica bestia a stare in pista, dopo 20 minuti sono costretto ad uscire, non ce la facevo più!
Ai box una nostra amica che era venuta con noi mi aiuta a togliermi la tuta e mi chiede com'è andata, faccio persino fatica a parlare, l'umore è a terra, sotto la tuta sono sudatissimo e penso solo a recuperare il fiato e a bere acqua. Dopo un'ora sono ancora che ansimo, arrivano le 13.00, finisce il turno e tutti e tre ci avviamo a mangiare qualcosa. Durante il pranzo cerco di capire con Max (il mio amico pilota) dove sbagliavo e quale era il modo migliore di affrontare le curve del circuito.
Sono le 14.00, comincia il nuovo turno, ma non ero tanto felice di ritornare dentro vista la passata esperienza. Stavolta però Max mi aspetta in coda all'ingresso in pista, entriamo assieme e mi prende praticamente per mano facendomi fare dietro di lui 2 o 3 volte il giro del circuito e mostrandomi tutte le traiettorie corrette. Giriamo piano, con calma, stando attenti a non disturbare le traiettorie degli altri piloti. Max mi lascia e ricomincio a fare da solo.
Piano piano comincio a capire, sopratutto che è inutile forzare, piuttosto è meglio chiudere un pò il gas e cercare di impostare correttamente le curve, studiare le traiettorie e le marce di entrata. A mano a mano che giro mi accorgo di essere sempre più veloce, e cominciavo addirittura a lasciarmi dietro qualcuno. Ricomincio a forzare e ricomincio a fare errori, ero troppo stanco, decido di uscire prima di fare malanni.
Esce anche Max, stavolta sono stato dentro 3 quarti d'ora, ero ancora molto stanco, ma l'umore era migliorato, ormai avevo capito e il fatto di aver passato qualcuno mi aveva ringalluzzito, se non altro non ero l'unico cancello che frequentava la pista quel giorno.
Ci prendiamo un'oretta di pausa, Max approfitta per fare un pisolo. Io invece per fare un giro e vedere se incontravo qualcuno del TTA.
Stavolta la voglia di rientrare era tanta, l'obiettivo era quello di mettere almeno un ginocchio a terra, cosa che non ho mai fatto in vita mia .
Ricomincio a girare cercando pieghe sempre più azzardate, ma quel dannatissimo ginocchio non ne voleva sapere di toccare l'asfalto! Entro in riserva, torno al furgone a fare un pò di benzina e mi ributto dentro.
Dopo 3 giri finalmente il miracolo! In una delle curve a sx il mio ginocchio tocca l'asfalto, una leggera grattatina ma sufficiente a mettermi addosso una gioia incontenibile! Riprovo, stavolta con più decisione, a di nuovo gratto, stavolta in pieno appoggio! Sempre il ginocchio sinistro, il ginocchio destro mi riesce molto più difficile causa la mia posizione del piede (sempre sul freno) e della maggiore insicurezza con cui faccio la curva verso dx rispetto a quella verso sx. Poco male mi dico, Adria gira in senso antiorario, quindi le curve sono quasi tutte verso sx, nella curva verso dx ho appena appena sporcato la saponetta.
La cosa incredibile è che l'appoggio del ginocchio ha aumentato la sicurezza nell'esecuzione della curva, aumentando la velocità e stringendo i raggi di percorrenza. Comincio a divertirmi come un pazzo!!! Rettilineo dei box in bomba dove i 190 km/h raggiunti dalla mia SS1000 non sono sufficienti a non farmi sverniciare anche dai più scarsi. Tra me e me mi dico che un dente in più sulla corona e una PCIII non starebbero affatto male . Il gap lo recupero subito con una staccatona nei pressi del primo tornante a sx, scalo 3 marce e ginocchio a terra ripasso il tizio che mi aveva appena superato sul rettilineo. Prima S e tornantone a sx, stavolta non rischio più di finire sul cordolo esterno. Preparo per il tornante a dx (l'unico che non ho ancora capito come fare) in seconda, breve rettilineo (nel quale più volte è intervenuto il limitatore a 8500 giri dandomi non pochi fastidi nel cambio di marcia) e seconda S, il mio tratto di pista preferito, all'argo l'ingresso, punto il cordolo in piega verso dx per poi "scaraventare" la moto in piega verso sx. Ancora breve rettilineo, leggero accenno ad allargare per impostare una curva a sx, ancora una S e subito dopo un tornante spezzato verso sx da raccordare in un unica curva, finalmente un tornante verso dx e di nuovo il rettilineo dei box dove vengo risucchiato da tutte le 4 cilindri del circuito .
Da come la racconto sembra che sia divendato Valentino Rossi tutto ad un colpo, in realtà c'era ancora parecchia gente che mi passava da ogni parte, anche nelle curve
Purtroppo, quando ormai il divertimento si stava trasformando in delirio da prestazione, ritorno in riserva ma faccio ancora 5 giri prima di uscire definitivamente.
Ragazzi, che dire? Una giornata stupenda, assolutamente da ripetere!
Mi permetto di dare alcuni consigli a tutti quelli che il 6 settembre scenderanno in pista con la TTA per la prima volta: Adria è un circuito ottimo per imparare, l'asfalto ha tanto grip (io montavo la gomma posteriore di un mio amico già usata da lui in pista e da me in ferie!), non è velocissimo, quindi non bisogna farsene intimorire, ma non va neanche preso sottogamba. Entrate girando piano cercando inizialmente le traiettorie e occhio ai più veloci (che se non fate fesserie sanno benissimo come superarvi senza infastidire voi e loro). Non sarebbe male se qualche veterano delle piste della TTA mostrasse ai meno esperti almeno le traiettorie corrette. Quando avete tutto il circuito chiaramente stampato nella testa iniziate a forzare e vedrete che anche voi vi divertirete tantissimo!