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di STefano e Paolo B.

L'alternativa all'acquisto di una coppia di silenziatori "racing", in grado di elevare le prestazioni ed il sound del nostro bicilindrico, è la modifica di quelli originali.

Il lavoro non è per niente facile, e occorre avere anche una discreta attrezzatura per aprire e poi richiudere i terminali.

Se l'operazione è ben fatta, il risultato è ottimo, e si risparmia sull'acquisto di scarichi nuovi, mantenendo anche le diciture dell'omologazione; attenzione però, lo scarico una volta modificato non è più in regola e si corre lo stesso rischio che con un comune impianto "non omologato".

In ogni caso è sempre meglio intervenire su una seconda coppia di scarichi (d'occasione ad esempio), in modo da conservarne sempre un set integro per le visite a revisione o per l'eventuale rivendita della moto. Ricordiamoci infatti che ogni modifica non reversibile fa perdere valore al mezzo.

Vediamo anzitutto da dove iniziare: (Fig.1) sul lato interno inferiore realizzare una tacca di riferimento.

Eseguire il taglio con un seghetto a mano sul cannotto d’innesto, e attenzione a non tagliare il tubo interno subito al di sotto di quello esterno. Il taglio dovrà seguire la saldatura per tutto il suo sviluppo sulla circonferenza del terminale.

Si può quindi togliere la flangia di supporto e sfilare gli involucri di alluminio.

Occorre ora eseguire la troncatura della culatta (Fig.2) in prossimità della saldatura, prestando attenzione ad esercitare una pressione ponderata sulla leva della troncatrice per evitare la possibilità che si rompa il disco.

Eseguita la troncatura si può togliere la paglietta metallica e riporla per un successivo utilizzo.

Sull’esterno degli involucri (Fig.3) possono notarsi dei punti di saldatura sulle paratie, in particolare si nota una zona di fusione che è leggermente “sprofondata” rispetto alla superficie. In quel punto conviene eseguire una bulinatura di centraggio prima di forare con una punta Ø 5/6 mm; conviene controllare se la successiva foratura con punta Ø 10/12 potrà asportare completamente il punto di saldatura. Con un tubo infilato dalla parte dei collettori battere sulle paratie affinché fuoriescano dalla marmitta, posizionando il fondo su tacchi di legno per non rovinare la lamiera.

Tagliare (Fig.4) la parte terminale (zona interna alla marmitta) del cannotto d’innesto con un’inclinazione appropriata (circa 30° per una lunghezza di circa 35 mm). Controllare riposizionando il canotto nella marmitta che l’imbocco interno sia inclinato correttamente e centrato rispetto all’ovale. Conservare i tubi tagliati (K)

Sfilare il fondello dalla culatta (Fig.5) e tornirlo in maniera da ottenere un foro con diametro pari a quello del tubo d’innesto (K).

Saldare al fondello i tubi (K) come da Fig.6 controllando di mantenere l’inclinazione corretta tra l’asse della marmitta e l’asse del tubo di sfogo sulla culatta.

Realizzare (Fig.8) su un tubo Ø 35/36 mm L=500 mm una scanalatura longitudinale con un disco da taglio per smerigliatrice. Si otterrà così la dima per realizzare la canna mitraglia (con dimensioni L=450 mm S= 1 mm sviluppo circonferenza H=100 mm)

Inserire un bordo della lamiera forata pari a 4/5 mm e serrare il tubo all’interno di una morsa o in alternativa serrarlo con delle pinze a scatto sulle estremità.

Calandrare quindi la rete; il bordino interno rimasto può essere mantenuto come nervatura di rinforzo o lo si può raddrizzare per ottenere un tubo perfetto.

Infilare alle estremità i tubi (K) come dima e dare dei punti di saldatura per fissare la rete.

Infilare (Fig.7A) il fondello nel tubo di sfogo e far combaciare i bordi interni quindi controllare l’allineamento degli innesti rispetto all’asse dell’ovale e saldare.

Realizzare (Fig.7B) con lamiera inox s=6/10 di mm una fascia ovale larga 40/50 mm utilizzando per dima le paratie precedentemente estratte.

Infilare la fascia sulla culatta e saldarla come da disegno

Chiudere i fori sugli involucri saldandovici sopra delle rondelle o altro.

N.B: Con la saldatura diversi particolari si deformano a causa delle tensioni sul materiale, risagomare opportunamente utilizzando le paratie.

Imbastire la culatta sull’involucro ed eseguire i fori Ø 3 mm per i rivetti.

Saldare il canotto d’innesto (Fig.10) controllandone la posizione (tacca ed allineamento innesto interno).

Si può ora procedere al riassemblaggio del terminale così modificato.

Se possibile scaldare leggermente le camicie in alluminio e raddrizzare la schiacciatura anteriore utilizzando il martello di plastica per non rovinarle.

Infilarle sulle marmitte facendole scorrere fino a quando non andranno a fermarsi sul cannotto d’innesto; così facendo si liberano circa 20 mm sulla parte terminale, lo spazio necessario per permettere la rivettatura ed un’eventuale sua rimozione per sostituire il materiale fonoassorbente.

Infilare la canna mitraglia sull’innesto interno, inserire la paglietta, inserire la lana di vetro e infine posizionare la culatta.

Rivettare, far scorrere fino in battuta le camicie e rifare la “schiacciatura” anteriore.

Montare le flange e provarli.

 

 

 

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