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di Gnello

"Leggere" una candela è sicuramente il modo più veloce per capire se, all'interno del motore, tutto funziona a dovere. La "lettura" è un'operazione che, richiedendo solo un minimo di conoscenza, può garantire l'ottima efficienza del motore. Vediamo,allora, quali messaggi è in grado di darci lo stato di una candela.
Prima di tutto, però, è fondamentale verificare, con uno spessimetro a lamelle acquistabile presso qualsiasi ferramenta ad un prezzo accessibilissimo, che la distanza tra i due elettrodi sia la stessa prescritta dal costruttore.
Fatto questo controlliamo che l'elettrodo di massa (quello più esterno, solidale alla parte filettata) abbia gli spigoli ancora accentuati (una candela che presenta un elettrodo con spigoli molto arrotondati non garantisce più una buona scintilla e va sostituita, stessa cosa per l'elettrodo interno).

Entrambi gli elettrodi non devono presentare deformazioni o piccoli buchi, sintomo di un grado termico (capacità della candela d'autoraffreddarsi) non corretto che può dare luogo ad un fenomeno d'autoaccensione molto pericoloso per il motore (a lungo andare può provocare addirittura la foratura dei pistoni).

Una volta verificato lo stato fisico degli elettrodi concentriamoci sul loro colore:
un colore marrone ruggine è sinonimo di buono stato di funzionamento, contrariamente un colore biancastro è sintomo di carburazione troppo magra, mentre se gli elettrodi sono ricoperti da una patina nerastra (dovuta a tracce d'olio o di benzina) la carburazione è troppo grassa.

Lasciamo gli elettrodi e concentriamoci un attimo sulla verifica della parte terminale della candela (per intenderci l'anello con l'elettrodo esterno posto alla fine della filettatura): questa superficie non deve presentare depositi carboniosi quasi sempre dovuti ad un eccessivo trafilamento d'olio all'interno della camera di combustione. Le cause di questi depositi vanno ricercate in un'insufficiente tenuta delle fasce elastiche e dei raschiaoli o nell'eccessiva ovalizzazione delle canne dei cilindri.

Rimane a questo punto soltanto da verificare che il grado termico della candela sia corretto. Per fare questo è sufficiente controllare che l'elettrodo interno presenti la parte ceramica nelle sue vicinanze di color ruggine.

Una candela troppo "fredda" presenterà questa parte nerastra e darà luogo ad un funzionamento irregolare al minimo, mentre una candela troppo "calda" assumerà in un colore biancastro e darà luogo ad un funzionamento irregolare al massimo. Se il grado termico si discosta molto da quello ottimale richiesto dal motore, si possono instaurare pericolosi fenomeni di autoaccensione con conseguente innalzamento della temperatura di esercizio del motore.
Personalmente vi consiglio di prendervi cinque minuti al mese per controllare le vostre candele e vi garantisco che il pompone vi sarà molto grato.

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