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I Documenti della Moto d'epoca

 

Il valore di una moto d’epoca dipende anche dallo stato dei suoi documenti. Infatti per poter circolare la moto anche se d’epoca viene considerata quale un veicolo attuale e pertanto deve sottostare alle stesse regolamentazioni.

 

I documenti necessari sono quindi il classico “Libretto di circolazione” e (ma solo se il veicolo ha cambiato proprietario in epoca recente) il CDP (Certificato di Proprietà). Che ha sostituito dal 1993 il vecchio “Foglio Complementare”

 

Va verificata l’esatta corrispondenza tra i dati dei documenti (e cioè il numero di telaio e il numero di motore) e la corrispondenza del numero di targa.

 

In assenza di questi documenti il veicolo NON PUO’ circolare. Ma non è detto che in presenza di questi documenti il veicolo sia formalmente in regola. Infatti se per alcuni anni non è stato pagato il bollo il veicolo potrebbe essere stato radiato d’ufficio. I documenti e le targhe sono rimaste al proprietario del veicolo, che però non risulta iscritto nei registri; il veicolo per poter circolare deve essere reimmatricolato.

 

Per evitare sorprese è sempre consigliata la richiesta dell’estratto cronologico al PRA. Costa circa 15 euro e viene rilasciato un documento che racconta la storia del veicolo, compresi tutti i precedenti proprietari (che in caso di sostituzione del libretto non sarebbero identificabili).. Solo in questo modo siamo certi di non avere sorprese.

Infatti un veicolo radiato o demolito non è più un bene mobile (cioè iscritto a determinati registri) ma un bene “normale”, come se fosse una penna o un orologio e quindi cambia il regime cui viene sottoposto l’eventuale passaggio di proprietà.

 

Qualora il veicolo fosse stato demolito (e quindi non si è in possesso di tutti i documenti) è comunque possibile procedere alla reimmatricolazione del mezzo. Bisogna conoscere almeno il numero di targa ed ottenere un “titolo di proprietà”, cioè un documento che attesti che l’ultimo proprietario “valido” ci ha effettivamente trasmesso la proprietà del mezzo.

 

Per proprietario valido si intende o l’ultimo proprietario che risulta al PRA (o i suoi eredi) oppure un demolitore autorizzato che può rivendere quanto regolarmente acquistato a suo tempo. Con tali dati si richiede la visura al PRA e si richiede il collaudo alla motorizzazione civile. La procedura di collaudo costa all’incirca un milione di vecchie lire.

 

Esiste anche un’ultima procedura nel caso che non si conosca il numero della targa né il proprietario. In questo caso è necessario rivolgersi all’ASI per ottenere scheda tecnica ed omologazione e reimmatricolare la motocicletta con questi documenti.

 

Non è possibile reimmatricolare veicoli demoliti a seguito dei “contributi per la rottamazione”.